{"id":480,"date":"2013-12-04T20:19:56","date_gmt":"2013-12-04T19:19:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/?p=480"},"modified":"2013-12-22T20:25:40","modified_gmt":"2013-12-22T19:25:40","slug":"governo-informa-il-decreto-terra-dei-fuochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/governo-informa-il-decreto-terra-dei-fuochi\/","title":{"rendered":"Governo informa: il decreto Terra dei Fuochi"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/74002-img.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-481\" title=\"74002-img\" src=\"http:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2013\/12\/74002-img.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"155\" \/><\/a>Il\u00a0<a href=\"http:\/\/www.governo.it\/Governo\/ConsiglioMinistri\/dettaglio.asp?d=73960\">Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013<\/a>, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato un\u00a0<strong>provvedimento urgente per l\u2019emergenza della cosiddetta \u201cterra dei fuochi\u201d<\/strong>\u00a0e altre emergenze ambientali e industriali.<!--more--><\/p>\n<p>Il piano interviene a tutela dell\u2019ambiente, della salute e della qualit\u00e0 delle coltivazioni. Si prevedono il monitoraggio e la classificazioni dei suoli, l\u2019accertamento dello stato d\u2019inquinamento dei terreni, la riforma dei reati ambientali, l\u2019accelerazione e la semplificazione degli interventi necessari, oltrech\u00e9 risorse per le bonifiche indispensabili per territori a forte condizionamento criminale quale \u00e8 quello della \u201cterra dei fuochi\u201d. Il piano sar\u00e0 attuato in stretto raccordo con la Regione Campania. Per questo motivo il suo presidente, Stefano Caldoro, ha partecipato ai lavori del Consiglio dei Ministri.<br \/>\nIl decreto legge stabilisce che possa essere utilizzato, su richiesta dei prefetti, personale messo a disposizione dalla Difesa.<\/p>\n<p><strong>Classificazione dei suoli coltivabili<\/strong><br \/>\nSi propone di fare fronte al gravissimo allarme sociale (con pesanti ricadute economiche) provocato dalla diffusione di notizie sullo stato di contaminazione dei terreni agricoli campani e su eventuali pericoli per la salute umana di alcuni prodotti agroalimentari di quella regione.<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>Il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura, l\u2019Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra), l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0 e l&#8217;Agenzia regionale per la protezione ambientale in Campania (Arpa Campania) svolgono le indagini tecniche per la mappatura secondo gli indirizzi comuni e le priorit\u00e0 definiti con direttiva dei ministri delle Politiche agricole, dell\u2019Ambiente e della Salute, d\u2019intesa con il Presidente della Regione Campania che sar\u00e0 emanata entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>\u00c8 urgente e fondamentale acquisire una fotografia ufficiale della situazione attraverso una mappatura delle aree che individui quelle interessate da fenomeni di inquinamento tali da rendere necessaria la limitazione della coltivazione. I risultati scientifici consentiranno di perimetrare definitivamente i terreni cos\u00ec da sfatare per sempre e una volta per tutte gli infondati timori che tutti i prodotti della Campania siano contaminati e che tutti i terreni destinati all&#8217;agroalimentare della regione siano pregiudicati da gravi fenomeni di inquinamento. Attraverso questo strumento normativo potranno inoltre essere coordinati e raccordati utilmente tutti i dati conoscitivi gi\u00e0 a disposizione ma che necessitano di essere coordinati e unificati. I possessori dei terreni devono consentire l\u2019accesso per le indagini scientifiche; altrimenti vengono inseriti nella lista \u201cno food\u201d.<\/p>\n<p><strong>Accelerazione e semplificazione per interventi e spesa pubblica per bonifiche<\/strong><br \/>\nViene costituito un Comitato Interministeriale e di una Commissione con il compito di individuare e potenziare azioni e interventi di monitoraggio e tutela da realizzarsi nell\u2019area della regione Campania.<br \/>\nL\u2019azione della Commissione ha lo scopo di semplificare e accelerare le procedure per l\u2019attuazione degli interventi di bonifica dei territori. Sar\u00e0 cos\u00ec possibile per la realizzazione degli stessi fare ricorso allo strumento giuridico del Contratto Istituzionale di sviluppo proprio al fine di accelerare e garantire la qualit\u00e0 della spesa pubblica. Si prevede inoltre la possibilit\u00e0 di finanziare il programma, oltre che con le disponibilit\u00e0 ordinarie, anche mediante l&#8217;utilizzo del Piano operativo regionale Campania 2007-2013 (fondi strutturali), del Piano di Azione e Coesione, nonch\u00e9 mediante misure che saranno adottate nella programmazione dei fondi europei e nazionali a valere sulla programmazione 2014-2020.<\/p>\n<p><strong>Introduzione del reato di combustione illecita di rifiuti<\/strong><br \/>\nLa norma ha l\u2019obiettivo di introdurre sanzioni penali per contrastare chi appicca i roghi tossici, oggi sanzionabili solo con contravvenzioni.<\/p>\n<ul type=\"disc\">\n<li>Salvo che il fatto costituisca pi\u00f9 grave reato, chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati ovvero depositati in maniera incontrollata in aree non autorizzate \u00e8 punito con la reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui sia appiccato il fuoco a rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da tre a sei anni.<\/li>\n<li>Se i delitti sono commessi nell&#8217;ambito dell&#8217;attivit\u00e0 di un&#8217;impresa, o comunque di un&#8217;attivit\u00e0 organizzata, la pena \u00e9 aumentata di un terzo.<\/li>\n<li>La pena \u00e8 aumentata se i fatti sono commessi in territori che, al momento della condotta e comunque nei cinque anni precedenti, siano o siano stati interessati da dichiarazioni di stato di emergenza nel settore dei rifiuti (\u00e8 il caso della Campania).<\/li>\n<li>Se per la commissione dei delitti sono utilizzati mezzi di trasporto, si applica la confisca. Alla sentenza di condanna consegue la confisca dell&#8217;area sulla quale \u00e8 commesso il reato, se di propriet\u00e0 dell&#8217;autore o del compartecipe al reato, fatti salvi gli obblighi di bonifica e ripristino dello stato dei luoghi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>La necessit\u00e0 dell\u2019incriminazione scaturisce dall\u2019inadeguatezza dell\u2019attuale sistema sanzionatorio che inquadra l\u2019illecita combustione dei rifiuti quali violazioni prive &#8211; nella sostanza e nella prassi applicativa &#8211; di rilevanza penale.<br \/>\nLe incriminazioni si aggiungono a quelle di cui agli articoli 255 e 256 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, (abbandono di rifiuti e attivit\u00e0 di gestione di rifiuti non autorizzata) e mirano a colpire (anche attraverso la confisca obbligatoria del mezzo utilizzato per la commissione del reato) il preoccupante fenomeno dei roghi di rifiuti, al quale conseguono immediati danni all\u2019ambiente ed alla salute umana, con la dispersione in atmosfera dei residui della combustione, incluso il rischio di ricadute al suolo di diossine.<\/p>\n<p><strong>Informazioni sui terreni contaminati<\/strong><br \/>\nViene esteso l\u2019obbligo informativo previsto dall\u2019art. 129 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale a fattispecie di reato in cui i fatti comportino delle conseguenze pregiudizievoli sull\u2019ambiente, sulla salute e sulla qualit\u00e0 dei prodotti agroalimentari al fine di favorire un corretto raccordo tra l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria e le amministrazioni competenti ad adottare i provvedimenti eventualmente ritenuti opportuni e necessari. In sostanza, se durante un\u2019inchiesta si viene a sapere di un interramento di veleni, di uno sversamento illegale, i magistrati informeranno direttamente le istituzioni centrali e locali di quello che accade in modo tale da provvedere immediatamente all\u2019adozione delle iniziative di competenza (per esempio l\u2019inibizione della distribuzione oppure le bonifiche).<\/p>\n<p><strong>Risanamenti ambientali e Ilva<\/strong><\/p>\n<p>Attesa l\u2019importanza di dar luogo al piano di risanamento ambientale (Aia), si prevede che al fine di dare attuazione allo stesso sia possibile ricorrere alle somme sottoposte allo stesso anche per reati diversi da quelli di natura strettamente ambientale. Si prevedono inoltre particolari norme di semplificazione e accelerazione procedimentale per la realizzazione degli interventi necessari all\u2019attuazione dell\u2019Aia.<\/p>\n<h2>Per saperne di pi\u00f9<\/h2>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.minambiente.it\/comunicati\/terra-dei-fuochi-arriva-il-decreto-orlando-passo-decisivo-cancellare-onta\">I Contenuti del decreto (Comunicato stampa del Ministero dell&#8217;Ambiente)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/youtu.be\/OvoJIRV2mf8?t=14m31s\">Il ministro Orlando illustra i contenuti del decreto<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0Consiglio dei Ministri del 3 dicembre 2013, riunito a Palazzo Chigi, ha approvato un\u00a0provvedimento urgente per l\u2019emergenza della cosiddetta \u201cterra dei fuochi\u201d\u00a0e altre emergenze ambientali e industriali.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"jetpack_post_was_ever_published":false,"jetpack_publicize_message":"","jetpack_is_tweetstorm":false,"jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false}}},"categories":[8],"tags":[],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"jetpack_shortlink":"https:\/\/wp.me\/p5OMCk-7K","_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=480"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":497,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/480\/revisions\/497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.legambiente.bari.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}