Archivio mensile:marzo 2013

NASCE OGGI LA COSTITUENTE DEI SINDACI PER LA BELLEZZA: “IL FUTURO INIZIA DALLE CITTÀ”

Incontro sul disegno di legge sulla bellezza promosso da Legambiente insieme al primo cittadino di Bari Michele Emiliano 

Produrre nuova bellezza per uscire dalla crisi ricominciando dalle città. Questo l’impegno che si assume la neonata costituente dei Sindaci per la bellezza, nata oggi a Bari nel corso di un incontro sulla proposta di legge per la bellezza lanciata a gennaio da Legambiente e sottoscritta da numerose

incontro i sindaci per la bellezza

personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, delle imprese e della scienza che ha visto il sostegno di più di cento candidati alle elezioni politiche e di numerosi sindaci ed amministratori, tra i quali il sindaco di Bari Michele Emiliano che si è fatto promotore insieme a Legambiente di questa iniziativa, il Presidente Nazionale dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia Graziano Del Rio, ilsindaco di Milano Giuliano Pisapia, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris, il sindaco di Genova Marco Doria, il sindaco di Perugia Wladimiro Boccali.  Continua a leggere

Treno Verde di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane lascia Bari

Bari, 11 Marzo 2013                                                  Comunicato stampa

Treno  Verde di  Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane lascia  Bari
Presentato  questa mattina il bilancio finale della tappa:
inquinamento  atmosferico entro i limiti, decibel di poco oltre la norma di  notte

Treno Verde 8-9 marzo 2013 – Bari – forum su: il respiro delle città e gli Smartcitizen per l’ambiente

Sul treno verde di Legambiente, 8 e 9 marzo con una rete spontanea di associazioni abbiamo fatto il punto sugli allarmi ambientali a Bari e sulle proposte immediatamente fattibili per rendere questa città più smart con il contributo dei cittadini e senza spreco inutile di denaro pubblico … grandi assenti: stampa e tv locale, movimenti (politici e non) autoreferenziali … da anni siamo bombardati da chiacchiere, ma quando affondiamo nell’affrontare i problemi il silenzio dei “noti” e degli “autoreferenti” diventa assordante … la novità è che c’è ora una nuova società civile che, credo proprio, manderà a casa quella che sino ad ora si è fatta solo pubblicità fine a se stessa … e poi questi sì, sono tutti giovanissimi … dentro … buona domenica

Sabato 9 marzo: Gli Smartcitizen per l’ambiente: la città possibile

Il Kick-off di Legambiente per il Treno Verde 2013, anno europeo dei cittadini

Sabato 9 marzo ore 16
Gli Smartcitizen per l’ambiente: la città possibile

1) Il progetto European Smart Cities
2) Smart Mobility: iniziative e proposte
3) Smart Building: le buone prassi per l’edilizia
4) Smart Work: nuovi tempi nella città per le donne
5) Smart Learning: le buone prassi per la formazione continua
6) Smart Governance: la democrazia partecipativa a supporto delle decisioni

Al termine, in breve:

La bellezza delle città: un’anticipazione sulla presentazione del disegno di legge di legambiente

8 marzo 2013: Il respiro della città: dagli allarmi ambientali allo smart-monitoring

Il Kick-off di Legambiente per il Treno Verde 2013, anno europeo dei cittadini
 
Venerdì 8 marzo ore 16
 
Il respiro della città: dagli allarmi ambientali allo smart-monitoring
1) Comitato Fibronit: una mostra d’arte per la lotta ai tumori
2) Aeroporto, ambiente e salute: una convivenza difficile ?
3) Parco Lama Balice: opportunità e rischi
4) Porto di Bari: quale colmata per Marisabella ?
5) Torre di San Leonardo al Pilone: l’impatto delle acque reflue
6) Una piattaforma per lo smart-monitoring

Chi ha visto la Legge Obiettivo? Il dossier sulla legge che doveva rilanciare le grandi opere e della sua scomparsa dai programmi politici

Legambiente: “1,5 miliardi di Euro buttati,  304 miliardi di Euro di debiti stimati, e gli effetti della Legge dimenticata continuano nell’indifferenza generale”

Ricordate Silvio Berlusconi a “Porta a porta” nel 2001, mentre disegna alla lavagna le grandi opere da realizzare? Da quell’episodio e per i dieci anni successivi la Legge Obiettivo, lo strumento creato per rilanciare il Belpaese e recuperare i ritardi infrastrutturali, ha dominato la scena politica italiana. Studi, ricerche, pubblicazioni hanno sviscerato ogni aspetto della situazione e sottolineato i costi pagati dal sistema delle imprese a causa dei ritardi nella realizzazione delle opere, causati, si sosteneva, da localismi esasperati e dai veti ambientalisti. Incredibilmente poi, in questa campagna elettorale il tema è praticamente scomparso. Continua a leggere